Linfatica
Iride azzurro chiaro, azzurro-grigio o grigia di varie tonalità, con un intreccio di fibrille ben visibili, dall'andamento leggermente sinuoso ma ben allungate. Si notano zone di filetti chiari: per questo è detta anche “fibrillare”.
Studio di Naturopatia
Massimo Del Pizzo
I caratteri che restano per tutta la vita e i segni che si osservano solo con forti ingrandimenti.
Le macro costituzioni sono i genotipi: caratteri legati all'ereditarietà, che resteranno per tutta la vita. Già Mendel, negli studi sui caratteri ereditari, incluse il colore degli occhi. I genotipi sono migliaia, ma per semplificare si racchiude tutto in tre categorie principali.
Iride azzurro chiaro, azzurro-grigio o grigia di varie tonalità, con un intreccio di fibrille ben visibili, dall'andamento leggermente sinuoso ma ben allungate. Si notano zone di filetti chiari: per questo è detta anche “fibrillare”.
Varia dal castano chiaro al marrone scuro, con consistenza vellutata. Non si vedono le fibre: è compatta e uniforme, quindi i segni apprezzabili sono sfumature, addensamenti o scolorimenti. Parla di debolezza epato-biliare e della circolazione ematica.
Colore aranciato, nocciola o derivante da altri tipi. È di passaggio tra le due precedenti: a prima vista sembra ematogena, ma a un esame accurato si notano le fibrille. Parla di digestione lenta ma efficace, notevole appetito, metabolismo pigro, dismetabolismo degli zuccheri.
Dentro ogni macro costituzione si riconoscono sottotipi che raccontano tendenze precise. Tocca una voce per aprirla.
È la descrizione della costituzione originale. Parla di aumento della reattività del sistema linfatico con ripercussioni su gola, naso, orecchie, bronchi, polmoni, mucose digestive, genitali e vescica. Soggetto con disturbi catarrali conseguenti alle reazioni linfatiche; predisposizione genetica. Poco tollerante ai latticini, necessita di molta attività fisica per movimentare il sistema emuntoriale ed evitare la congestione linfatica.
Si riconosce per il rosario linfatico o tofi — macchie simili a batuffoli di cotone, bianche o pigmentate — nella parte periferica della zona ciliare. Presenta fibre più allentate rispetto al linfatico puro e presenza di ogive.
Biotipo che ama i latticini ma difficilmente li tollera. Predisposizione a malattie reumatiche, forte tendenza allergica: eczemi, asma, riniti, diarree allergiche, emicrania. Disturbi respiratori e muco. Le macchie topostabili indicano le zone più vulnerabili.
Molto simile all'idrogenoide, ma con rosario linfatico a nuvole diffuse che sovrastano anche il collaretto, di colore bianco o a volte grigio e giallo-arancio.
Predisposizione ad accumuli metabolici e difficoltà a eliminare l'acido urico: calcoli renali, urati, ossalati, artrite urica, con degenerazione verso l'artrosi ossea. Necessario ridurre drasticamente carne e sale.
Trama fortemente destrutturata con svariate ogive e lacune, collaretto difficile da definire. Debolezza del tessuto connettivo con tendenza a ptosi degli organi che ne sono ricchi: prolassi del colon trasverso, vaginale o uterino, mancanza di tono venoso, varici, emorroidi. Debolezza del sistema legamentoso con tendenza a stiramenti e lussazioni di origine tendinea. Deficit di assimilazione del calcio organico.
Fibrille solitamente biancastre, con tragitto più sinuoso della linfatica; la zona del collaretto è di colorazione chiara ed è molto probabile la presenza di un margine pupillare rossastro (anello di nevrastenia).
Caratteristica è l'ipotonia vegetativa: sintomi spasmodici vascolari, emicrania vasomotoria, squilibri del sistema nervoso, dolori digestivi e osteomuscolari. Molto importanti l'esercizio fisico, per fornire ossigeno al sistema nervoso, e il rilassamento corporeo.
Piccole lacune a ridosso del collaretto, limitate nella loro estensione: non raggiungono la periferia esterna dell'iride come nel connettivale debole. Chiamata anche spasmofilica o vegetativo-spastica, si distingue per i diversi anelli nervosi che deformano lo stoma della zona ciliare.
Tendenza spastica molto elevata; probabilità di squilibri tiroidei, problematiche psichiche, spastiche organiche, coliti, ulcere. Neurovegetativo all'eccesso: persona che va incontro a molte somatizzazioni.
Può trovarsi anche fra le iridi azzurre. Chiamata anche spasmofilica o vegetativo-spastica: si distingue per i diversi anelli nervosi che deformano lo stoma della zona ciliare. Tendenza spastica molto elevata, con lo stesso quadro del ghiandolare debole.
Iride castana, vellutata, che nasconde tutto al di sotto dei pigmenti. Parla di squilibri ghiandolari (interni ed esterni), debolezza del sistema linfatico e predisposizione a trasformazioni maligne.
Quando è molto evidente l'iride “di velluto” a granulato fine, specialmente nella zona umorale e nella corona, potrebbe esserci un'alterazione nell'assimilazione del calcio o dello iodio, per una secrezione gastrica insufficiente.
Pigmenti giallastri o bruno-grigiastri nella zona del collaretto, possibile indicazione di acidosi. Parla generalmente di alterazioni epatiche non dolorose, stanchezza, astenia, aumento del tasso e dei depositi di ferro.
Iride con importante anello di colesterolo: eccesso di lipidi. Possibile diminuzione della funzionalità epatica, cardiovascolare o di funzioni ormonali.
Eccesso di tossine. Sul piano emozionale: accumulo di blocchi energetici, eccesso di tossine mentali, traumi irrisolti e non metabolizzati.
Parla di eccesso di ormoni.
Parla di allergie e intolleranze.
Parla di alterazioni metaboliche.
Parla di senilità.
Nella vita fetale la pupilla è ricoperta da uno strato membranoso, sottile e trasparente, irrigato da minuscoli vasi. Attorno al settimo o ottavo mese di gravidanza la membrana si disgrega e scompare; in alcune persone il fenomeno non si completa e restano delle tracce: le vestigia embrionali.
Uno studio approfondito dell'iridologo René Bourdiol ha contribuito in modo determinante alla classificazione di questi segni, che vanno analizzati con un iridoscopio professionale.
Minuscole macchie chiare diffuse, simili a stelline nel cielo. Si chiamano anche “corpuscoli tremolanti” perché presentano un tremolio quando si muove l'occhio, come se galleggiassero nell'olio. Indicano predisposizione a stati ossessivi e maniacali.
Insieme di pigmenti giallo-arancio a forma di stelline più o meno regolari. Indicano predisposizione all'ipotiroidismo o a tireopatie in genere.
Composizione numerosa di corpuscoli del tremolio, spesso di dimensioni più piccole. Indicano predisposizione a disturbi renali.
Visibile sulla pupilla un arco fluttuante che in letteratura potrebbe essere sinonimo di terreno tubercolinico, fragilità respiratoria, persona ipersensibile con disturbi nervosi e tendenza depressiva. Possibili problematiche vertebrali. È un segno molto raro.
Un arco fluttuante interrotto, con corpuscolo rotondeggiante evidente (il “cavaliere”). Simile al precedente, ma evidenzia più problematiche emozionali che fisiche. Segno molto raro.
I corpuscoli intrapupillari sembrano trovarsi all'interno della lente cristallina o proprio in cima ad essa. Per osservarli occorrono un ingrandimento di 30-40 volte con iridoscopio professionale e una forte luce laterale.